CAREGGI IN MUSICA 2020 – 23 febbraio ore 10.30 ” MI CHIAMO ERIK SATIE COME CHIUNQUE…”

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CAREGGI IN MUSICA 2020

23 Febbraio ore 10.30, Firenze

“MI CHIAMO ERIK SATIE COME CHIUNQUE…”

Barbara Rizzi, pianoforte

Margherita Nimis, Voce recitante

Concerto in collaborazione con Associazione Tarcentina

Testi e musiche di Erik Satie

Ideazione di Barbara Rizzi

“Per aiutare il suo interprete a immergersi in un’atmosfera adeguata allo spirito delle sue composizioni, Erik Satie usava inserire tra i pentagrammi dei testi onirico-umoristici che tuttavia vietava di leggere ad alta voce durante l’esecuzione musicale alfine di non turbarne l’ascolto.

            Questo divieto ha messo in crisi legioni di pianisti, combattuti tra il rispetto dovuto alla volontà del compositore e il desiderio di non privare il pubblico della conoscenza di questi testi, complementari delle composizioni che accompagnano, ma anche affascinanti di per sé, al di fuori di ogni relazione musicale.

            Lo spettacolo dal felicemente enigmatico titolo, Mi chiamo Erik Satie come chiunque, ideato e interpretato dalla pianista Barbara Rizzi con il concorso dell’attrice Carla Manzon, propone una brillante soluzione di questo perturbante problema, grazie a una lettura intelligentemente mirata del testo relativo ad ogni composizione immediatamente prima dell’interpretazione pianistica, altrettanto raffinata e come distillata, della partitura corrispondente.

            Per il suo carattere insolito e spesso amabilmente sconcertante, ogni testo si imprime così immantinente nella mente dell’ascoltatore, permettendogli di percepire con eccezionale rilievo la musica, generalmente brevissima, suonata subito dopo. Un risultato ancora più apprezzabile se si tiene conto del percorso seguito nel programma di questo spettacolo: una vera e propria guida, efficace e sensibile, del singolare universo di Erik Satie, sempre in bilico tra un umorismo pince-sans-rire di facciata e una profonda malinconia interiore.”

Ornella Volta

Presidente degli Archives de la Fondation Erik Satie – Parigi

Satie

Barbara Rizzi si diploma sotto la guida di Daniel Rivera presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. Mascagni” di Livorno; segue corsi per la musica da camera con Sergio Fiorentino e Dario De Rosa. Da oltre un ventennio svolge un’intensa attività concertistica in duo con il pianista Antonio Nimis, con cui ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero esibendosi nell’ambito di prestigiose Rassegne (Alba Music Festival, PianoEchos, Gubbio Summer Festival, Concerti in Altamarca, Portofino Classica-International Music Festival, Asolo Musica, etc.) e presso importanti Istituzioni (Società Umanitaria e Museo di Storia Contemporanea di Milano, Università per Stranieri di Perugia, Museo Revoltella di Trieste, Teatro Bibiena di Mantova, Sala Piatti di Bergamo, Teatro “G. Verdi” di Pordenone, Archivio di Stato di Asti, Auditorium San Domenico di Foligno, Palazzo Albrizzi di Venezia, Conservatorio di Klagenfurt). In varie formazioni cameristiche ha tenuto concerti con musicisti di chiara fama quali Miomira Vitas, Roberto Scalabrin, Lucio Degani, Silvestro Favero, Pierre-Henri Xuereb, Anatole Liebermann e Konstantin Bogino. Con quest’ultimo Barbara Rizzi ha inciso il repertorio per 2 pianoforti di Poulenc ed ha eseguito, in diverse repliche, i Concerti per 2 e 3 pianoforti e orchestra di Mozart. Ha ideato e curato, tra il 2002 e il 2007, un Laboratorio Internazionale di Musica da Camera dedicato alle Avanguardie francesi del primo ‘900; in questo contesto sono state realizzate una decina di produzioni (concerti e spettacoli in Italia, Austria, Slovenia, Francia) culminate nella partecipazione al Festival Erik Satie di Parigi (2006) e nella realizzazione del doppio CD Vive le Coq! A’ bas l’ Arlequin!, antologia della musica da camera del “Gruppo dei Sei”. Insieme a Quirino Principe in veste di voce recitante, Rizzi e Nimis hanno fondato, nel 2007, il Trio Flûnse inciso il CD Guarda l’onda, com’è chiara… dedicato ai Liebeslieder Walzer di Brahms e recensito con 4 stelle sui mensili musicali specializzati. Seguono altre produzioni del Trio, proposte con successo in diverse città italiane, fino all’ultimo, nuovo spettacolo Acque e selve di Boemia presentato nel 2015 in prima assoluta alla XXIV^ edizione di Mittelfest. Nel 2007, il Duo Rizzi-Nimis ha presentato in anteprima mondiale, alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, la primaesecuzione assoluta della partitura Cinéma di Erik Satie, ricostituita a partire dai manoscritti originali del compositore e sincronizzata per la prima volta con il film Entr’acte di René Clair per il quale quest’opera era stata composta nel 1924; la serata è stata replicata alla Cineteca Italiana di Milano, al Bergamo Film Meeting, al Festival Erik Satie di Parigi  (2008), all’Umbria Film Festival e al Ravello Festival nella sezione Cinemusic, curata da Lina Wertmüller. Barbara Rizzi ha inoltre ideato e interpretato, con la partecipazione dell’attrice Carla Manzon Mi chiamo Erik Satie come chiunque, spettacolo che vanta un prestigioso riconoscimento internazionale in quanto definito da Ornella Volta (Presidente degli Archivi della Fondazione Erik Satie di Parigi) una vera e propria guida, efficace e sensibile, del singolare universo di Satie. Dopo numerose repliche in varie città italiane (Parma, Milano, Udine, Pordenone, Bologna, Sacile, Trieste, etc.) e lusinghiere critiche, nel 2015 lo spettacolo è divenuto un CD (registrato presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine) nato per celebrare, in parole e musica, il 150° anniversario della nascita (1866/2016), di Erik Satie, figura carismatica di assoluto rilievo nella Parigi, non solo musicale, di primo ‘900.

Margherita Nimis, classe 1996, è allieva del Corso Ordinario presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (Classe di Lettere) ed è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Filologia e Storia dell’Antichità dell’Università di Pisa, dopo aver conseguito presso lo stesso ateneo la Laurea Triennale in Lettere con 110 e lode; da molti anni affianca alla formazione accademica interessi in ambito teatrale e musicale. Ha studiato violino per cinque anni con il M° Luciano Bolzon e attualmente studia canto lirico a Pisa con il soprano Jennifer Schittino; si è spesso esibita in diversi contesti nella realtà pisana, sia come solista nei Concerti degli Allievi della Scuola Normale Superiore, sia in formazioni d’insieme quali l’ensemble vocale rinascimentale “EnXemble” e il coro “Vincenzo Galilei” (partecipando nel 2018 alla stagione concertistica “I Concerti della Normale”). La passione per il teatro, sviluppatasi nell’ambito della ricerca accademica (orientata soprattutto a Eschilo, Sofocle e il teatro greco d’età classica) e dell’arte drammatica finalizzata alla performance canora l’ha portata ad avvicinarsi più direttamente al mondo della messa in scena. Ha quindi frequentato alcuni corsi di recitazione con l’attrice Carla Manzon e ha collaborato con il gruppo teatrale della Scuola Normale, partecipando all’attività di traduzione per la scena nel 2018 (Aristofane, Nuvole), nel 2019 – in cui ha coordinato il lavoro del gruppo di traduttori per gli Uccelli di Aristofane – e nel 2020 (Shakespeare, Macbeth). Le traduzioni sono state usate come sceneggiature dei relativi spettacoli rappresentati a Pisa nella cornice del Festival del Teatro Accademico (FAcT, fondato dal gruppo teatrale della Scuola Normale nel 2018), che coinvolge diverse compagnie teatrali universitarie italiane ed europee. Nel contesto di questa iniziativa ha tenuto anche alcune lezioni di introduzione al teatro comico greco e ai metodi della traduzione per la messa in scena presso il liceo classico “G. Galilei” di Pisa. Dal 2017 partecipa alle “Letture della Normale”, che ogni anno offrono alla cittadinanza pisana una lettura pubblica e collettiva di un capolavoro della letteratura, come le Metamorfosi di Ovidio, i Promessi Sposi, o nel 2019 l’opera di Leopardi nel bicentenario dell’Infinito. Nell’ambito di questi eventi annuali si è ripetutamente esibita non solo nella lettura dei testi ma anche, soprattutto, come soprano solista nei momenti più rilevanti delle manifestazioni.

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