21 OTTOBRE
ore 17.00 Spedali Riunti di Livorno
BIANCOINASCOLTATO
Chiara White, chitarra e voce
Alessandro Alajmo, chitarra
Marco Monelli, tastiera
In collaborazione con Associazione IL POPOLO DEL BLUES
BIANCOINASCOLTATO è una parola, anzi due, legate indissolubilmente, grazie a un’intuizione respirata nell’aria di Praga, forse bisbigliate all’orecchio dallo stesso Genius Loci della città. É la purezza, l’essenza, la bellezza, il “silenzioso manto che vorrei bianco” (Praga), che l’artista scorge dietro il velo dell’apparenza e tenta di portare alla luce, dargli forma, e farne dono a chiunque lo voglia ricevere.
La scrittura di Chiara White è quasi sempre spontanea, di getto, ispirata dall’alto o scavata nell’intimo… che poi in fondo è la stessa cosa. Attraverso testi poetici ed evocativi, melodie intense e una costante ricerca vocale, Chiara riscrive il suo vissuto, per andare oltre e portare con sé chiunque voglia seguirla nel suo viaggio.
Ed il viaggio è appunto uno dei temi centrali dell’album, uno dei fili con cui Penny tesse la sua tela. Ci sono viaggi orizzontali, nello spazio (Praga, Sönghellir), ma anche viaggi verticali, nell’intimo e nei ricordi (Quando rivedrai il mare, Chiedimi ancora). A fare da cornice: Itaca, in apertura, in cui il viaggio è fuga da se stessi e dalle proprie radici (“non hai solo strade da camminare […] e ricordi da macinare col sale, hai anche mani da toccare, foglie da raccontare…”) e Nostos, a chiusura del cerchio, in cui il viaggio diventa ritorno, arricchimento e condivisione (“e tessere una vita con sei corde, portarmi le mie strade sempre addosso, racchiudere momenti anche se non vissuti ancora per dedicarli a te”). E dalla condivisione, il passo è breve, nasce anche l’amore. L’amore maturo, solido, vero, che può nascere solo tra due persone che non dipendono l’una dall’altra… purché si finga il contrario (Sönghellir “mentirò per te se ti senti per me indispensabile”, Nostos “se l’acqua non dovesse cancellare le mie parole forse ti direi anche ti amo”), contrapposto all’amore adolescenziale, platonico, idealizzato, di Accarezzando la tua anima, inevitabilmente destinato all’oblio, al “non mi ricordo di te” più volte ripetuto nell’ironica Canzone Allegra. Musicalmente coi piedi ancorati alla canzone italiana, quella d’autore, d’altri tempi, lo sguardo è libero di spaziare dal cantautorato rock alternativo italiano alla musica folk, rock e pop internazionale. La scrittura si distacca spesso da schemi classici, allontanandosi dalla struttura tipica della canzone e ricercando, con arrangiamenti raffinati e mai lasciati al caso, sonorità moderne ed evocative. Il disco, autoprodotto, è stato registrato nella primavera del 2017 da Guido Melis (Diaframma, Underfloor, Finister) che ha curato assieme a Chiara anche gli arrangiamenti dei brani. Nel disco, oltre a Chiara (voce e chitarra acustica), suonano Alessandro Alajmo alla chitarra elettrica e Giulia Nuti alla viola (già insieme anche negli Underfloor), coi quali Chiara si esibisce dal vivo in trio già dal 2013. A completare l’organico: Guido Melis, al basso, Tommaso Giuliani (Handshake, Marasma), alla batteria e Simone Milli (Time Escape, Rick Hutton, Enrico Ruggeri) al piano e alle tastiere. Ma numerosi gli ospiti sia italiani che internazionali: in “Canzone Allegra” la Fabrizio Berti Jug Band, Kenny White (Tom Jones, Peter Wolf) al pianoforte e Francesco Vella (Shame Blues Band, Leonardo Martera, Lele Fontana) al contrabbasso; Petru Gabriel Horvath (scuola di musica di Fiesole, Quartocolore, Andrea Chimenti) al violoncello in “Itaca” e al contrabbasso in “Sönghellir”; Marco Monelli (che ha curato anche le illustrazioni in copertina e nel booklet), al piano in “Sönghellir”.
CHIARA, giovane fiorentina, è musicista e scienziata: “di giorno” Chiara Cavallina, geologa e ricercatrice; “di notte” Chiara White (dal cognome della madre, di origine inglese), cantautrice e artista a tutto tondo, sempre alla ricerca di progetti artistici a cui dare vita.
Nella primavera del 2017 registra al Plastic Sun studio di Guido Melis (Diaframma, Finister) il suo primo album, dal titolo “Biancoinascoltato”, uscito il 15 dicembre 2017 per l’etichetta Suburban Sky-Audioglobe. Del primo singolo, “Praga”, è stato girato un videoclip, con la regia di Gianmarco D’Agostino (https://www.youtube.com/watch?v=m1nabWpwE3Y). Con il secondo singolo, “Chiedimi Ancora”, vince il Premio Zonta 2018 per la canzone d’autrice (http://meiweb.it/2018/06/29/chiara-white-vince-il-premio-zonta-2018-per-la-canzone-dautrice/). Chiara è anche attrice, nella compagnia di Teatro Gli StraniTipi (https://www.facebook.com/AssociazioneculturaleStraniTipi/), poetessa (nel 2011 ha pubblicato “Il Cavaliere della Solitudine” per la casa Editrice Albatros – Il Filo), docente di canto e teatro musicale all’associazione fiorentina le NuoveNote e organizzatrice di eventi musicali.
Recensioni:
“Una chitarra, la poesia di un viaggio, il bianco della neve, del candore, dell’anima” Il Popolo del Blues
“Nove canzoni confezionate con molta cura, con begli arrangiamenti spesso per nulla scontati, che con delicatezza ci accompagnano in questo viaggio autobiografico in cui in fondo possiamo tutti specchiarci” L’Isola della musica italiana
“non posso tenere in camera un uragano; Biancoinascoltato è esploso e non può più restare muto.” Music Coast to Coast
“E’ un delicato affresco dalle melodie folk rock dalla dimensione cantautorale. Quando la bravura si percepisce anche in un ambito del tutto classico” Blow Up
“Una scrittura di getto e profonda che scava nell’animo” Switch Magazine
“Sensazioni lineari e verticali, narrate ispirandosi ad un cantautorato italiano, ma con approccio e ispirazioni diverse, e sostenuta da arrangiamenti ricchi e suonati con gusto, incorniciando il tutto in una cartolina.” Off Topic
“Le melodie, i testi, i temi … rivelano un’attenzione particolare, una cura dei dettagli non molto frequente nei dischi più popolari” Rockit
“Non c’è tregua per i nostri sensi e il susseguirsi dei brani ci spingono da un polo all’altro della nostra anima.” Extra! Music Magazine
“Una sorta di Penelope in fuga, sedotta da paesaggi sommersi” Internazionale




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