Loggia Bondi – Giardino dell’Orticultura
Via Bolognese 17/ Via Vittorio Emanuele II, 4
Mercoledì 13 luglio, ore 21.00
QUARTETTO CHERUBINI
Quartetto di saxofoni
Simone Brusoni, Adele Odori, Leonardo Cioni e Ruben Marzà
Musiche di Piernè, Jean Francaix, Bozza, Dubois, Nyman
Ingresso libero
A partire da mercoledì 13 luglio, per tre settimane, A.Gi.Mus. sarà alla Loggia Bondi del Giardino dell’Orticultura per tre concerti estivi in collaborazione con il Quartiere 5 del Comune di Firenze, inseriti nell’ambito della rassegna “L’Estate di San Michele”.
Il primo appuntamento, mercoledì 13 alle ore 21.00, ad ingresso libero, vedrà l’esibizione del Quartetto di saxofoni Cherubini, giovane formazione nata in seno al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e costituita dai sassofonisti Simone Brusoni, Adele Odori, Leonardo Cioni e Ruben Marzà.
I musicisti eseguiranno musiche di Piernè, Jean Francaix, Bozza, Dubois, Nyman.
Il Quartetto Cherubini è nato nell’ottobre del 2015, all’interno della classe di sassofono del M° Roberto Frati del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. La giovane formazione (età media 22 anni), nonostante la breve vita, ha già ottenuto riconoscimenti prestigiosi nei concorsi a cui ha partecipato:
Nell’aprile 2016 si è classificato Terzo al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Rotary Symphony” di Castel Gandolfo, risultando il gruppo più giovane ad essere premiato. Nel Giugno 2016 ha ottenuto il Primo Premio al Concorso “Premio Crescendo” di Firenze, vincendo il Premio Speciale A.Gi.Mus. Livorno. I membri del quartetto vantano collaborazioni con istituzioni rinomate sul territorio toscano e nazionale come ORT, Filarmonica Rossini, Banda Improvvisa, oltre ad aver vinto, da solisti o in altre formazioni cameristiche, premi in Concorsi Nazionali ed Internazionali. Il repertorio del quartetto si basa prevalentemente sulle opere originali per quartetto di sassofoni, con particolare attenzione agli autori francesi, pur coinvolgendo nei programmi da concerto anche trascrizioni. Il nome del quartetto, oltre ad omaggiare il compositore fiorentino, il Conservatorio e la Città di provenienza del complesso, vuole essere un riferimento al rigore e alla ricerca nel repertorio originale, ispirandosi al quartetto d’archi, “Il” quartetto per eccellenza della musica da camera.





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