PIANO SOLO Edoardo Riganti Fulginei il 21.11 a FIRENZE

 

Post IG e FB 21.11Musica PER L’Ospedale

21 novembre 2021 ore 10.30

PIANO SOLO

Auditorium Ottone Rosai – Firenze, via dell’Arcovata 4/6

Edoardo Riganti Fulginei, pianoforte

Musiche di Beethoven, Liszt

Si accede con green pass valido

EDOARDO RIGANTI FULGINEI è nato ad Assisi il 27 ottobre 2004. Dopo un percorso iniziale che lo avvicina al pianoforte ( ha iniziato a 4 anni e mezzo), nel 2016 diviene allievo del Maestro Michele Rossetti. Dal settembre 2018 è allievo presso l’Accademia Internazionale di Imola “ Incontri col Maestro”, dove ha studiato anche con il M. Leonid Margarius, mentre attualmente studia con il M. Riccardo Risaliti ed il M. Enrico Pace. Ha partecipato a varie master class con i Maestri Alexander Vassilenko, Boris Petrusanskij, Ingrid Fliter, Vincenzo Maltempo, Massimiliano Ferrati, Jerome Rose. Con Ewa Kupiec e Ji Lin Jiank presso Horschoole di Hannover. E’ risultato vincitore di oltre 20 concorsi pianistici nazionali ed internazionali, tra i quali: VII Concorso Pianistico Internazionale Andrea Baldi, Osimo Piano Hours Festival Concorso Nuova Coppa Pianisti, International Music Competition Premio Caffa Righetti- Città Di Cortemilia, V International Competition “Città Di Spoleto”, Concorso Pianistico Per Giovani Talenti Steinway Sons, Concorso Nazionale di Esecuzione Pianistica Città di Bucchianico, Concorso Nazionale Pianistico G. Rospigliosi Lamporecchio, Concorso internazionale Pianistico La Palma D’Oro San Benedetto del Tronto, International Piano Competition di Albenga 2020 (cat. Eccellenza), concorso pianistico internazionale Palma D’Oro Finale Ligure, IBLA GRAND PRIZE 2018 dove ha ricevuto il premio speciale Bartok Kabalevsky Prokofiev; Luglio 2018 ha vinto il Premio Rotary International Distretto 2110 Club di Ragusa; Premio in Crescendo 2021 e Crescendo al Fortissimo 2021 (vincendo concerti come solista e con l’Orchestra della Toscana), Concorso Internazionale Pianistico Maria Giubilei di Sansepolcro (Sez. Paola Baschetti fino a 35 anni). Nonostante la giovane età Edoardo si è esibito in Italia ed all’estero. Ha partecipato alla 53 Ediz. Del Festival Dei 2 Mondi di Spoleto; a Le Festival Opus Artis Paris; a Milano al Teatro San Babila per Panorama D’Italia “Piccoli grandi Talenti” presentato da Giorgio Mulè; al Teatro Nuovo G. Menotti di Spoleto “Concerto per l’Umbria” Panorama D’Italia;a Perugia Sala dei Notari; Università per Stranieri per “Omaggio all’Umbria”; Teatro Caio Melisso “Spoleto d’inverno” concerto dell’Epifania; Villa Bertelli Forte dei Marmi concerto Beethoven n. 3 con l’Orchestra Scarlatti; presso l’Ambasciata d’Austria; a Roma per Roma Tre Orchestra Young Artists; come giovane vincitore del concorso Ibla, in Virginia The Palisades, Eggleston, Covington Center for the Performing Arts-Radford University; in Arkansas a Little Rock, a Batesville presso Lyon College, in Lake Village, in Hot Springs, a Jacksonville. A New York presso University Casa Italiana Zerilli Marimò; a New York presso il Teatro CARNEGIE HALL dove ha altresì vinto il premio del pubblico. Il settimanale “PANORAMA” del 28 settembre 2017 gli ha dedicato un servizio “Piccoli pianisti incantano”: “Fenomeni musicali: Edoardo Riganti Fulginei. Dietro a ogni musica immagino una storia”. La rivista “Suonare News” di aprile 2021 gli ha dedicato la rubrica “Meglio gioventù”. Nel 2017 è stato ricevuto dal Sindaco che gli ha conferito un premio da parte della Città di Spoleto “Per i prestigiosi premi e riconoscimenti conseguiti nella sua attività di pianista e in considerazione del suo precoce talento che contribuisce a diffondere il nome di Spoleto nel mondo della musica”. Nel 2019 il Sindaco di Jacksonville (USA) gli ha conferito la cittadinanza americana onoraria “per il suo grande talento e per la sua grande capacità comunicativa, nonostante la giovane età”. Sempre nel 2019 ha ricevuto il Premio Thomas Schippers dal Menotti Art Festival.

GUIDA ALL’ASCOLTO A CURA DEGLI STUDENTI Alternanza Scuola – Lavoro Istituto Alberti Dante IV E

Beethoven Sonata Op.53

Beethoven, protagonista del classicismo e romanticismo nel trittico Mozart-Haydn-Beethoven, nasce a Bonn (Germania) il 17 dicembre nel 1770. Conosce il mondo della musica fin da bambino e a nove anni inizia gli studi, a quattordici è già organista della Cappella del principe elettore e poco più tardi, da polistrumentista, suonerà nell’orchestra del teatro. Nel 1792 lascia Bonn per recarsi a Vienna, la città che più lo apprezzerà per le sue composizioni, come le sue 9 sinfonie o le sue 32 sonate, e in cui si fermerà per il resto della vita come primo libero professionista. Il 26 marzo del 1827 muore a Vienna dove ancora riposa con quel nome che ormai è rimasto leggenda. Il brano che ascolterete è la Sonata per pianoforte n. 21, Op. 53 di Beethoven, la quale fu composta tra il 1803 e il 1804 e rappresentata per la prima volta nel 1805. Più comunemente questa composizione viene chiamata “Waldstein” o “Aurora” ma fu anche definita “sinfonia eroica per pianforte” dal grande pianista Wilhelm Von Lenz. La sonata è in Do maggiore, in 4/4, ha la durata di 25 minuti e presenta tre movimenti ovvero:

– Allegro con Brio

– Introduzione (Adagio molto)

– Rondo (Allegretto moderato- Prestissimo)

Il primo movimento a sua volta è suddiviso in Esposizione – Sviluppo – Ripresa – Coda finale. Il secondo movimento invece è suddiviso in Preludio-Arioso-Postludio. Il terzo movimento è suddiviso in 1 esposizione Rondò-1 episodio-2 esposizione Rondò-2 episodio-sviluppo-3 esposizione Rondo- 3 episodio. Tutto ciò è poi seguito dal gran finale diviso in primo, secondo, terzo, quarto e quinto. Da notare in tutta la composizione un contrasto dinamico degno di nota oltre al primo tema più Forte e deciso a differenza del secondo più delicato

Franz Liszt Sonata in Si minore 

Uno dei maggiori esponenti del periodo musicale ottocentesco, detto Romantico, fu Franz Liszt. Nato nel 1811 in un piccolo comune austriaco Liszt venne indirizzato alla musica grazie al volere del padre, Adam Liszt. La madre pure lavorava in ambito musicale essendo una cantante e musicista. Ebbe molto successo in tutta Europa e si tenne a stretto contatto con altri compositori contemporanei alla sua epoca, ad esempio Chopin, Schuman e in particolare Wagner (essendo quest’ultimo il suo genero). Fin da subito venne rivelato il suo talento e viaggi in molte città importanti Europee (Parigi, Vienna,…) imparando molto di più sulla musica tramite vari insegnanti importanti. Morì, nel 1886, a causa di una polmonite, durante il “festival Wagneriano” a Bayreuth. Ora concentriamoci sulla Sonata in Si minore (S178), scritta da Liszt tra il 1852 e il 1853 come dedica a Schuman. Dopo essere stata pubblicata a Lipsia nel 1854, venne eseguita, 3 anni dopo nel 1857, in Germania a Berlino, dal direttore d’orchestra Hans von Bülow. L’opera, per quanto possa sembrare strano, non fu scritta a scopi virtuosistici, ma bensì servì ad introdurre la musica in un ambito più avanguardistico, proprio perché ormai la sonata in quel periodo era stata abbandonata, sia dai musicisti che dagli ascoltatori. La pulsazione del brano della durata di 30-35 minuti, è un semplice 4/4 e la tonalità d’impianto, è il Si minore, ma si trasforma in Fa diesis (#) maggiore alla fine del brano. La sonata presenta una grande difficoltà tecnica soprattutto per la struttura massica e drammatica degli accordi, a differenza della forma che è ciclica ovvero con dei ritmi che si ripetano durante tutta la durata della composizione.

Questa grande opera si divide in:

Lento assai – Allegro energico

Agitato – Grandioso, dolce con grazia

Cantando espressivo, Andante sostenuto