INCANTO D’ESTATE 13.07.23 Duo Zoppi – Meerovich a S. Maria a Novoli

13.07.23 Zoppi MeerovichInCanto d’Estate 2023

Giovedì 13 luglio ore 21.00

Oratorio di S. Maria a Novoli

Via Lippi e Macia 10 FIRENZE

TI VEDO OGNI NOTTE IN SOGNO

Maria Meerovich, soprano

Vincenzo Zoppi, pianoforte 

Musiche di Schumann, Satie, Ravel, Rachmaninov

DOWNLOAD dei TESTI BRANI DEI CONCERTI:

fai click qui Testi Brani 13.07.23

Maria Meerovich nasce a Leningrado (attuale San Pietroburgo) nel 1982. Si diploma in pianoforte alla Scuola delle Arti di San Pietroburgo nel 1997 con il massimo dei voti in tutte le materie. Si forma vocalmente nella classe di canto lirico di Svetlana Burkovskaja al College di musica presso il Conservatorio “Rimskiy-Korsakov” di San-Pietroburgo. Durante gli studi ha tenuto molti concerti come solista dedicati a Mozart e Handel nei centri culturali piu’ importanti di San Pietroburgo quali il “The Samoilov Family Museum”, il palazzo “Anichkov” e il “Palazzo della cultura” della Provincia di San Pietroburgo. Debutta nell’opera “Il lupo e le sette caprette” di Koval presso il Teatro Lirico del Conservatorio di Musica “Rimskij Korsakov” (San Pietroburgo) a maggio 2005. Si classifica al secondo posto assoluto al concorso “Mozart” del College di musica “Rimskij Korsakov” nel 2006; nello stesso anno si diploma in canto lirico con il massimo dei voti. Nell’estate 2006 viene in tournee in Italia tenendo 10 concerti itineranti di musica popolare russa organizzati in collaborazione con la Provincia di Biella. Ad ottobre si trasferisce permanentemente in Italia dove si iscrive al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari e studia canto lirico e svolge il tirocinio con il M° Domenico Colaianni. Qualche settimana più tardi inizia a cantare come solista nel coro polifonico “Mater Ecclesiae” del Santuario di Jaddico a Brindisi. A marzo 2008 canta come solista del coro al concerto “Via Crucis” presso il Santuario di Jaddico a Brindisi e allo stesso concerto alla provincia di Brindisi. Ad aprile 2008 ha partecipato al concerto organizzato dal Presidio del Libro Mousike’ & Arti in collaborazione con il Conservatorio “Niccolo’ Piccinni” di Bari. A giugno 2008 ha partecipato al concerto lirico in collaborazione con la fondazione lirico sinfonica Petruzzelli di Bari. Ottobre-dicembre 2008 ha frequentato il Master di Alta Formazione Post Diploma “Teatro Musicale” presso il conservatorio Tito Schipa di Lecce studiando con i grandi Maestri di canto come Amelia Felle, Sherman Lowe, Michael Aspinall e partecipando alla realizzazione del film documentario “Belcanto” del Regista Edoardo Winspeare. A febbraio 2009 frequenta il Corso Base del Metodo Voicecraft tenuto da Elisa Turla’. Ad aprile 2009 si aggiudica il I Premio (categoria Canto lirico) del IX concorso internazionale della citta’ di Matera organizzato dal LAMS e a maggio il II posto per il premio Rosa Ponselle della citta’ di Matera. A maggio 2009 ha partecipato alla trasmissione televisiva “I sogni son desideri” duettando con Al Bano Carrisi. Agosto 2009 Incisione di 2 canzoni come solista e corista per il CD di Al Bano Carrisi. Nel ottobre 2009 si laurea in CANTO con 110 e lode nel conservatorio di musica “Niccolo’ Piccini” nella classe del Maestro Domenico Colaianni. Gennaio 2010 partecipazione nella trasmissione televisiva su RAIUNO “Mettiamoci all’opera” condotta da Fabrizio Frizzi ottenendo il secondo posto assoluto. Gennaio 2010 Partecipazione al Gran Galà di Beneficenza per il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari c/o Teatro Comunale “Niccolò Piccinni” in collaborazione con l’Associazione Famiglia Calabrese. Marzo 2010 ha partecipato a Lezione-Concerto dedicato al trentesimo della scomparsa, centenario della nascita di Nino Rota c/o Foyer del Teatro Petruzzelli di Bari. Aprile 2010 Partecipazione alla 7° stagione concertistica “Euterpe Brundisium classica” organizzato dall’Associazione Musicale “Musikarte” di Brindisi presso il Salone della Provincia di Brindisi. Agosto 2010 Concerto per l’inaugurazione della “Casa Piccinni” organizzato dall’amministrazione comunale di Bari con la collaborazione del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Si è perfezionata in Accademia di Belcanto “Rodolfo Celletti” a Martina Franca nel 2010/2011 vincendo la borsa di studio come una dei migliori allievi del corso studiando con grandi Maestri come: Stefania Bonfadelli, Mariella Devia, Daniela Dessì, Tiziana Fabbricini, Sonia Prina, Vittorio Terranova. Ad aprile 2011 ha lavorato al Teatro Petruzzelli di Bari come cover del ruolo di Dita in opera contemporanea “Lo stesso mare” di Fabio Vacchi. A luglio 2011 ha partecipato al Festival della Valle d’Itria come cover del ruolo di Zenobia in Aureliano in Palmira di G.Rossini e ha debuttato il ruolo di Lesbina in “Convitato di pietra” di G.Tritto A novembre 2011 ha interpretato in prima assoluta a Bari “La scuola di guida” di Nino Rota e al concerto con l’orchestra del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari per il centenario dalla nascita di Nino Rota A luglio 2012 ha partecipato al Festival della Valle d’Itria come cover del ruolo di Zaira in “Zaira” di V. Bellini (cantando alla generale) A luglio 2012 si laurea in CANTO con 110 e lode nel conservatorio di musica “Niccolo’ Piccini” sotto la guida del Maestro Domenico Colaianni. Dal 2010 al 2012 ha insegnato alla scuola di Arte Drammatica “Talia” di Brindisi con attestazione riconosciuta dal MIUR. Nel 2014 debutta nel ruolo di Artemidoro in “Armida” di T.Traetta al Festival della Valle D’Itria di Martina Franca. Nel 2017 debutta nel ruolo di Adina in “Elisir d’amore” di G.Donizetti (adattamento per bambini di M. e F. Spedicato) Attualmente lavora come Artista del coro presso la Fondazione Petruzzelli e teatri di Bari dove è stata diretta dalle regie di : Eimuntas Nekrosius, Emma Dante, Davide Livermore, Luca Ronconi, Giorgio Barberio Corsetti, Fabio Ceresa, Rosetta Cucchi, insegna canto nelle associazioni culturali, svolge attività concertistica in tutta l’Italia; iscritta al II livello di Musica vocale da camera presso il Conservatorio di musica “Nino Rota” di Monopoli dove studia sotto la guida del M° Nicola Sette. Con il pianista Vincenzo Zoppi presenzia regolarmente in stagioni concertistiche nazionali ed internazionali e nel febbraio 2023, con musiche di Rossini nella trasmissione RAI Uno mattina.

Vincenzo Zoppi nasce a Eboli nel Novembre del 1988. Sin da piccolo intraprende gli studi musicali, dapprima con lo studio della fisarmonica e poi con lo studio del pianoforte presso il conservatorio “G.Martucci”di Salerno. Qui si diploma con il massimo dei voti e apprende i principi dell’armonia e del contrappunto nella classe di composizione del maestro Michele Salerno. Pianista del Salerno Piano Trio, è vincitore di numerosi concorsi internazionali (da annoverare: Primo premio “Città di Firenze – Premio Crescendo” e premio speciale “Vittorio Chiarappa” per la migliore interpretazione di un brano romantico, Primo premio assoluto al “Concorso Internazionale Di Musica Da Camera Miryam e Pierluigi Vacchelli” Piadena-(CR), primo Premio assoluto e Premio del pubblico “Concorso Internazionale di musica da camera Massimiliano Antonelli” Latina, primo premio assoluto al “V Concorso Musicale Internazionale di Francavilla Fontana” (BR), primo premio assoluto al concorso “XVII Concorso Nazionale Napolinova”, primo premio al IV Concorso – Primo Premio assoluto al “Concorso Nazionale città di Adelfia”(Ba), Primo premio “European music Competition -Luigi Denza” – Castellamare di Stabia(Na), primo premio al XVIII Concorso di Esecuzione Musicale “Rotary Club Teramo). Ha partecipato alle finali del “Plovdiv international Chamber music Competition” (Plovdiv,Bulgaria) e ”Almere Chamber music Competition” (Amsterdam, Olanda). Si è specializzato nel repertorio cameristico, prima presso il conservatorio “N.Rota” di Monopoli con Domenico Di Leo e poi presso “L’International chamber music academy di Duino” sotto la guida del Trio di Parma. Si è perfezionato partecipando ai corsi organizzati dall’ “European chamber music academy” (ECMA) in Svizzera (Hochschule der Künste Bern) . Con la sua formazione cameristica ha tenuto concerti in Italia e in Europa (Bulgaria, Romania, Olanda, Ungheria, Svizzera) per associazione filarmoniche e altri enti. In trio si esibisce per alcune associazioni con sede in Italia e in altri paesi come Amici della Musica, Associazione Filarmonica Umbra, Napolinova, Amacalabria e Agimus. Tra le esperienze da citare ci sono: il concerto tenuto a Palazzo Vecchio a Firenze, la Sala Enescu del Conservatorio di Bucarest (Romania), a Szent Anna Templom e alla Cattedrale di Santa Elisabetta di Budapest, (Ungheria) e in Italia presso Teatro comunale di Atri a Teramo, presso la “Sala Verdi” del “Teatro della Fortuna” di Fano, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al “Teatro Piccola Fenice” di Trieste. Ha inciso per L’istituto Centrale dei Beni sonori ed Audiovisivi di Roma musiche di L. Beethoven, F. Schubert, A. Part, G. Mirra, H. Kaiser; con “Classic Musica Adriatica” l’integrale degli studi op.45 del compositore ungherese Stephen Heller. Per l’Archivio di Jorio ha inciso musiche da camera e pianistiche del compositore abruzzese Antonio di Jorio. Dal 2015 è docente di Teoria e Pratica musicale per la danza presso il Liceo coreutico “Epifano Ferdinando” di Mesagne (BR). Per la casa editrice Noi3 “ Tecniche di accompagnamento alla danza contemporanea – esempi musicali per l’accompagnamento pianistico alla danza contemporanea”- (2017). Hanno contribuito alla sua formazione musicale: Francesca Taviani, Arcadi Zenziper, Aldo Ciccolini, Jesus Maria Gomez, Domenico Schiattarella, Corina Belcea, Gabriella Olino, Domenico Di leo, Ilie Ionescu, Enrico Bronzi, Alberto Miodini, Ivan Rabaglia, Patrick Judt, Roberto De Leonardis, Vito Paternoster, Leonid Gorokhov. Ha collaborato con il Balletto del Sud, Solomyanko Tatyana – (Professor of Vaganova Academy of Russian Ballet), Slauka Ladewig Señkowski –( Ballet de Jalisco, Mexico)-, Charles Jude- (etoile internazionale) Rick Tjia – (Cirque de Soleil), Jan Broeckx – (Ballet Academy of the University of Music and Performing Arts Munich), Larissa Lezhnina (ètoile del Balletto del Teatro Kirov, di San Pietroburgo), Elias Garcia Herrera (direttore dell’IB Stage di Barcellona), Laura Comi (Direttrice della scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma), Sara-nova Krysteva (direttore artistico del balletto nazionale dell’opera di Sofia), Francesco Sorrentino (direttore Artistico e Insegnante della scuola professionale Let’s Dance), Letizia Giuliani (prima ballerina di MaggioDanza), Carlos Montalvan (solista del Balletto del Sud), Anbeta Toromani (prima ballerina dell’opera di Tirana), Toni Candeloro (ètoile e coreografo del Theatre du Chatelet di Parigi). Con il soprano Maria Meerovich frequenta il biennio di musica vocale da camera presso il conservatorio Nino Rota di Monopoli sotto la guida del maestro Nico Sette. Insieme hanno una significativa attività concertistica in Italia e in Europa e un contratto discografico con la DaVinci Classic per il 2023.

Dichterliebe (Amore di poeta), op. 48

Ciclo di lieder per voce e pianoforte

Musica: Robert Schumann (1810 – 1856)
Testo: Heinrich Heine dal “Buch der Lieder”

  1. Im wunderschönen Monat Mai – Langsam, zart (fa diesis minore)
  2. Aus meinen Tränen spriessen – Nicht schnell (la maggiore)
  3. Die Rose, die Lilie, die Taube – Munter (re maggiore)
  4. Wenn ich in deine Augen seh’ – Langsam (sol maggiore)
  5. Ich will meine Seele tauchen – Leise (mi minore)
  6. Im Rhein, im heiligen Strome – Ziemlich langsam (mi minore)
  7. Ich grolle nicht – Nicht zu schnell (do maggiore)
  8. Und wüssten’s die Blumen – (do maggiore)
  9. Das ist ein Flöten und Geigen – Nicht zu rasch (re minore)
  10. Hör’ ich das Licdchen klingen – Langsam (sol minore)
  11. Ein Jüngling liebt ein Mädchen – (mi bemolle maggiore)
  12. Am leuchtenden Sommermorgen – Ziemlich langsam (si bemolle maggiore)
  13. Ich hab’ im Traum geweinet – Leise (sol bemolle maggiore)
  14. Allnächtlich im Traume seh’ ich dich – (si maggiore)
  15. Aus alten Märchen winkt es – Lebendig (mi maggiore)
  16. Die alten bösen Lieder – Ziemlich langsam (do diesis minore)

1.

In maggio, mese stupendo, 

quando ogni bocciolo è in fiore,

allora nel cuore mio

dischiuso si è l’amore.

In maggio, mese stupendo,

quando cantano tutti gli uccelli, 

allora le ho confessato 

i miei desideri ardenti.

2.

Spuntano dalle mie lacrime

Tanti dischiusi fiori, 

e i miei sospiri diventano 

un coro di usignoli.

E se tu mi ami, piccola, 

tutti i fiori ti dono, 

e alla tua finestra udrai

il canto dell’usignolo

3.

La rosa, il giglio, la colomba, il sole, 

li amai tutti un tempo in gioia d’amore.

Non li amo più, la piccola amo

Gentile, la unica, la pura soltanto;

lei sola, gioia di ogni amore, 

è rosa e giglio e colomba e sole.

La piccola amo

Gentile, la unica, la pura soltanto.

4.

Quando guardo i tuoi occhi, 

tutto sparisce il mio dolore e il mio cruccio;

ma quando bacio la tua bocca, 

in me la salute perduta ritorna.

Quando mi stringo al tuo seno

scende su di me una gioia del cielo;

ma se tu dici: t’amo, 

mi sciolgo in amaro pianto.

5.

Voglio che la mia anima

nel calice del giglio s’immerga;

il giglio esalerà in una musica

un canto della mia amata.

Il canto avrà un brivido e un tremito

come il bacio della sua bocca,

che lei mi ha dato un tempo

in un’ora dolce, meravigliosa. 

6.

Nel Reno nel suo sacro corso, 

si specchia dentro le onde, 

con il suo grande duomo

la grande, sacra Colonia. 

Nel duomo c’è una immagine

Dipinta su cuoio dorato;

il groviglio del mio esistere

benevola ha irraggiato.

Fiori e angioletti si librano

Intorno alla nostra amata signora;

gli occhi, le labbra, le guance, 

sono gli stessi del mio amore.

7.

Non serbo rancore, anche se si spezza il cuore, 

amore perduto per sempre! Non serbo rancore.

Anche se splendi in sfarzo di diamanti, 

nella notte del tuo cuore non cadono raggi.

Lo so da tempo.

Non serbo rancore, anche se si spezza il cuore.

Ti ho veduta in sogno, 

e ho veduto la notte nel tuo cuore vuoto,

e ho veduto la serpe, che ti rode il cuore, 

ho veduto amore mio come sei infelice. 

Non serbo rancore.

8.

E se sapessero i piccoli, i fiori,

la profonda ferita del mio cuore,

insieme con me piangerebbero,

per lenire il mio dolore.

E se sapessero gli usignoli

come sono triste e malato

per ricrearmi, gioiosi

intonerebbero un canto.

E sapessero il mio tormento 

I piccoli astri d’oro,

scenderebbero dal cielo

per infondermi conforto. 

Ma tutti questi non sanno,

tranne una, il mio dolore;

è lei che ha dilacerato

dilacerato il mio cuore.

9.

Flauti e violini, squillare

In mezzo si sentono le trombe;

lì balla la danza nuziale

il mio più grande amore.

Suoni e rimbombi echeggiano, 

si sentono timpani e pifferi; 

in mezzo singhiozzano e gemono

gli angioletti amabili.

10.

Odo echeggiare il canto

che intonava un tempo il mio amore,

sentirò nel petto uno schianto 

sotto l’empito del dolore. 

Un desiderio oscuro mi muove

su, all’altura della foresta,

lì, in lacrime si dissolve

la mia pena immensa.

11.

Un giovane ama una ragazza

che si è scelta un altro;

l’altro poi ama un’altra, 

e con questa si è fidanzato.

La ragazza prende per rabbia

Il primo che ha incontrato

così per la sua strada;

il giovane ne esce disfatto.

E’ una vecchia storia,

ma sempre nuova resta;

e a chi fa la prova

in due il cuore si spezza.

12.

Nel luminoso mattino d’estate

nel giardino io passeggio.

sussurrano e parlano i fiori,

mentre cammino in silenzio.

Sussurrano e parlano i fiori,

mi guardano con fare pietoso:

non odiare nostra sorella, 

tu triste pallido uomo.

13.

Ho pianto in sogno,

sognai che nella tomba eri stesa.

mi svegliai e la lacrima

giù per la guancia scorreva.

Io ho pianto in sogno, 

sognai che tu mi lasciavi.

mi risvegliai e piansi ancora

a lungo, in flotti amari.

Io ho pianto in sogno

sognai che ancora mi ami.

Mi risvegliai e continuano 

A sgorgarmi le lacrime. 

14

Ogni notte in sogno ti vedo,

amichevole tu mi saluti,

in un pianto dirotto mi getto

ai tuoi piedi delicati.

Tu mi guardi con aria triste

E scuoti la testina bionda;

dai tuoi occhi scendono furtive

perle di lacrime, goccia a goccia.

Una parola sommessa mi dici in segreto

E un mazzo di cipresso è il tuo dono.

Mi sveglio; il mazzo è sparito

E la parola più non ricordo.

15

Da fiabe antiche un cenno

Viene con bianca mano,

un canto e una musica si sentono

da un paese fatato;

dove fiori variopinti si aprono

nell’aura luce che muore,

gentili e odorosi avvampano

con un volto amoroso;

e alberi verdi cantano

antichissime melodie,

e una musica segreta è nell’aria,

e gli uccelli con il loro vocio;

e figure di nebbia balzano 

fuori dal seno della terra,

e intrecciano aeree danze

in fantastici cori;

e scintille azzurre ardono

da ogni foglia e ramoscello,

e rosse luci corrono

nel caos di un folle cerchio;

ed erompono sonore sorgenti

da un selvaggio marmo,

e s’irradia nei ruscelli

il riflesso bizzarro.

Oh, se lì andare potessi,

e rallegrare il mio cuore

e sfuggire a tutti i tormenti, 

essere libero e ricco di gioie!

Oh, questo paradiso

Spesso in sogno mi appare,

ma viene il sole del mattino, 

si dilegua, schiuma inane.

16.

I vecchi canti cattivi, 

i sogni, genia malvagia,

li voglio seppellire 

prendete una grande bara.

Sarà tanto quello che ci metto,

ma non vi dico che cosa;

rispetto alla botte di Heidelberg

la cassa sia ancora più spaziosa. 

E prendete una cassa da morto,

ogni asse sia solida e spessa;

anche il ponte di Magonza

deve superare in lunghezza.

E portatemi dodici giganti,

più forti essere devono

del forte San Cristoforo

nel duomo di Colonia sul Reno.

Devono portare via la bara

E sprofondarla nel mare;

per una così grande bara

ci vuole una tomba grande.

Sapete come mai una bara,

sia così grande e greve?

dentro vi ho calato anche 

Il mio amore e le mie pene.

Erik Satie 

Ludions (Lèon-Paul Fargue) 

1. Air du rat (Melodia del topo)

2. Spleen (Milza) 

3. La grenouille américaine (La rana americana)

4. Air du poète (Melodia del poeta)

5. Chanson du chat (Canzone del gatto)


Musica: Maurice Ravel (1875 – 1937)
Testo: testi popolari greci tradotti in francese da Michel Dmitri Calvocoressi

Cinq Mélodies populaires grecques (Cinque melodie popolari greche)

Versione per voce e pianoforte

  1. Chanson de la mariée: Réveille-toi, perdrix mignonne – Modéré (sol minore)
    Composizione: Parigi, fine 1905 o inizio 1906
  2. Là-bas, vers l’église – Andante (sol diesis minore)
    Composizione: Parigi, fine 1905 o inizio 1906
  3. Quel galant m’est comparable – Allegro (sol maggiore)
    Composizione: Parigi, febbraio 1904
    Prima esecuzione: Parigi, École des hautes études sociales, 20 febbraio 1904
  4. Chanson des cueilleuses de lentisques: O joie de mon âme – Lent (la maggiore)
    Composizione: Parigi, febbraio 1904
    Prima esecuzione: Parigi, École des hautes études sociales, 20 febbraio 1904
  5. Tout gai! – Allegro (la bemolle maggiore)
    Composizione: Parigi, fine 1905 o inizio 1906
  1. Canzone della sposa

Svegliati, svegliati, uccelletto mio,

spalanca le tue ali al mattino.

Tre piccoli nei, mi bruciano il cuore! 

Vedi questo nastro dorato che ti porto,

serve per annodarti i capelli.

Se, vuoi, amor mio, sposiamoci! 

Nelle nostre famiglie, sono sposati tutti! 

  1. Laggiù, presso la chiesa

Laggiù presso la chiesa, la chiesa di Ayo Sidéro,

E la chiesa, o Santa Vergine, 

La chiesa Ayo Costanndino,

Si sono riuniti, 

riuniti in numero infinito,

Del mondo, o Vergine Santa,

del mondo i più valorosi! 

  1. Quale spasimante può starmi a pari

Quale spasimante può starmi a pari,

fra quelli che passano per la via?

Sai dirmelo, signora Vassiliki?

Vedi, dalla mia cintura pendono 

Pistole e affilati coltelli…

E a te sola va il mio amore! 

  1. Canzone delle raccoglitrici di lentischio

Delizia dell’anima mia, 

allegria del mio cuore,

tesoro a me tanto caro;

del cuore e dell’anima gioia,

tu che ardentemente io amo, 

sei, più di un angelo, bello.

Quando tu ti presenti,

con dolce angelico aspetto,

davanti allo sguardo, 

con la tua chioma bionda, 

sotto il sole che splende,

Ah, quanto ci fai sospirare! 

  1. Tutto è allegro! 

Tutto è allegro! Allegro, ah, tutto allegro!

Belle gambe, tra-la-lì, che danzano;

Belle gambe, ballano perfino le stoviglie,

Tra la la la…

Sergej Rachmaninov – Songs

Lillà

Al mattino, all’alba,

Sull’erba rugiada

Andrò a respirare il fresco del mattino;

E in un’ombra profumata,

Dove i lillà sono folti,

Cercherò la mia felicità…

C’è solo una felicità nella vita

Sono destinato a trovare,

Quella felicità vive nei lillà ;

Sui rami verdi,

Sui rami profumati

La mia povera felicità sta sbocciando.

Oh Never sing to me again op.4


Oh, non cantarmi, mia bella,
I tuoi tristi canti georgiani;
Che essi mi ricordano
Un’altra vita in terre lontane.

Il tuo canto struggente
Richiama la memoria
Della steppa, della notte, della luna,
Del volto di un’umile fanciulla.

Se guardo te, posso dimenticare
Quella bella, fatale immagine;
Ma quando canti,
Lei torna a tormentarmi.

Water spring

La neve sta ancora imbiancando nei campi,

E le acque già frusciano in primavera,

Corrono e svegliano la riva addormentata,

Corrono, brillano e parlano.

Dicono dappertutto:

“La primavera sta arrivando! La primavera sta arrivando!”

Siamo messaggeri della giovane primavera,

Ci ha mandato avanti.

La primavera sta arrivando! La primavera sta arrivando!

E tranquille, calde giornate di maggio

Roseo, luminoso ballo rotondo

Folle allegramente dopo di lei.