IL VIOLINO VIRTUOSO, Yassen Stamenov il 16.04.23 a Firenze, Careggi

Stamenov Careggi 16.04.23Careggi in Musica 2023

Aula Magna NIC | padiglione 3, Largo Brambilla, 3 – Firenze

domenica 16 aprile ore 10.30

IL VIOLINO VIRTUOSO

Yassen Stamenov, violino

Premio Aldo Provenzani, fondatore A.Gi.Mus. Firenze, al Premio Crescendo ’22

Daria Aleshina, pianoforte

apre il concerto

Jacopo Gressini, pianoforte

Concerto Junior Premio Crescendo ’22

Musiche di Tchaikowsky, Paganini, Liszt, Bach, Grieg

Yassen Stamenov è nato nel 2005 a Sofia (Bulgaria). Ha iniziato a suonare il violino all’età di sei anni presso la Scuola Nazionale di Musica Lyubomir Pipkov. Ha partecipato a masterclass con Michael Frischenschlager, Dora Schwartzberg, Moni Simeonov, tra gli altri. Vincitore di numerosi concorsi internazionali, tra cui il primo premio del Premio Crescendo (2022), il secondo premio del concorso internazionale Music of Germany and Austria, Rising stars Berlin (2020) ecc. Yassen si è esibito come solista con l’orchestra filarmonica di Ploesht, l’orchestra filarmonica di Vratza, l’ensemble Ars musica e altri. Attualmente Yassen studia con il prof. Stefan Tarara a Zurigo e con Duccio Cecanti alla Scuola di Musica di Fiesole. 

Jacopo Gressini, nato il 3 marzo 2012, inizia lo studio del pianoforte all’età di 4 anni e mezzo, presso la Scuola di Musica “C. Monteverdi” sotto la guida della Prof.ssa Sabrina Comin. Nonostante la giovane età ha già partecipato a più di 20 Competizioni GressiniNazionali ed Internazionali classificandosi sempre al 1° posto con ben 15 primi premi assoluti vinti. Per citarne alcuni: “Musica Insieme” – Musile di Piave, “Incontriamoci tra le Note” – Treviso, International Festival Contest of Children’s and Youth Creativity Constellation of the Sea” – Jesolo, “Città di Villafranca” – Verona, “Città di Scandicci” – Firenze, “Perle Sonore” – Cisterna di Latina, “San Vigilio…in canto” – Roma, , “Sonja Pahor” – Roma, “Città di Massa” – Massa Carrara, “Concorso Amendola” – Mogliano Veneto, “Città di Arona” – Novara, “Premio Crescendo” – Firenze, “Premio Remo Vinciguerra” – Verona, che gli ha permesso di registrare presso la Fazioli Concert Hall di Sacile. Nel gennaio 2019, in seguito alla vittoria del Concorso Internazionale “Crescendo Competition” di Padova, è stato invitato a esibirsi al concerto finale nella prestigiosa Sala Filarmonica di San Pietroburgo e nel 2021 è risultato vincitore assoluto di categoria nella finalissima del “Concorso pianistico Steinway Italia” al Teatro Ristori di Verona. Nell’ottobre 2020, a soli 8 anni, ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Certificazioni di livello A di Pianoforte principale e l’anno successivo ha superato più che brillantemente la Certificazione di Teoria, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Diversi gli eventi che lo vedono protagonista al pianoforte con grande apprezzamento del pubblico per la sua straordinaria musicalità: “Note d’Argento” – Jesolo, “Piccoli pianisti in Concerto” – San Giovanni al Natisone (UD), “Giovani Talenti del Pianoforte” – Pieve di Soligo; “Piano Street Festival” – Caorle, “Giovani in Concerto” – Musile di Piave, “Musica in Villa Loredan-Franchin” – Ceggia, “Concerto di Primavera” – Showroom Longato di Noventa di Piave (VE), “Giovani Promesse” – Jesolo, “Maratona per la Pace” – Mestre. Nel settembre 2021 si è esibito al teatro Vivaldi di Jesolo come solista accompagnato dall’Orchestra Classica del Veneto diretta dal Maestro Dino Doni al Concerto Sinfonico “12 Preludi Colorati X 12 Giovani Pianisti” interpretando musiche del Maestro Remo Vinciguerra.

UN RICORDO DI ALDO

Aldo per noi giovani musicisti è stato una preziosa presenza, un punto di riferimento non solo fisico, attraverso l’A.Gi.Mus, ma anche e soprattutto morale. Per me l’aver potuto vedere in un uomo così attivo e capace nella organizzazione ad alti livelli la possibilità di mantenere una purezza di ideali, l’aver visto come tutti gli intrighi mondani non ne abbiano mai scalfito il candore, direi quasi la leggerezza del suo animo, è stato di grande insegnamento.…Conserverò e conserveremo di Aldo sempre di più e progressivamente un’immagine dolce, generosa, sincera, aperta: l’immagine della sua anima nobile

Daniele Garella (Storico della Musica)

Aldo Provenzani nasce a L’Aquila il primo gennaio 1941 da genitori siciliani. Dopo pochi mesi la famiglia si trasferisce a Firenze dove Aldo in seguito studierà specializzandosi in elettrotecnica. Dopo i primi impieghi come elettricista inizia a lavorare come operaio delle Ferrovie dello Stato, dimostrando subito una versatilità che lo porterà dopo pochi anni a ricoprire il ruolo di Capo Tecnico Superiore dell’ufficio collaudi presso la Stazione Leopolda. La sua è una natura vulcanica, piena di interessi e di fantasia e dimostra una spiccata manualità per cui unitamente al lavoro si dedicherà alla lavorazione dell’ottone, del ferro battuto e del legno (costruirà anche un violino e degli archi). Si interesserà anche di motori, di pittura ed di agricoltura, fino a quando, incontrando l’unico amore della sua vita, la clavicembalista Margherita Gallini, scoprirà il valore e la magia della musica. Aldo si sposa con Margherita e nasceranno due figli. Luca, che dalla madre prenderà l’attitudine per la musica e Claudio, che da Aldo prenderà e svilupperà la versatilità, la generosità verso gli altri e la passione per i motori. Come organizzatore di eventi culturali Aldo inizia a collaborare con l’AICS di Firenze (1982-1983) organizzando concerti al Teatro Affrico e al Teatro dell’amicizia e nel Comune di Castel D’Aiano. Successivamente collaborerà per vari anni per il Musicus Concentus (85-88), associazione che all’epoca si occupava di musica contemporanea organizzando anche eventi di grande impatto come il concerto al Palazzetto dello Sport di Luciano Pavarotti, Liza Minelli e Oscar Peterson. Insieme agli amici Mario e Anna Sepe, Donnini Romano e Gioietta, Gensini Stefano fonda il C.I.M., associazione con cui collaborerà dal 1986 al 1988 promovendo i giovani talenti. E’ il 1988 quando Aldo fonda la sezione fiorentina dell’A.Gi.Mus. Cinque concerti animarono la prima stagione, tra cui un memorabile concerto d’apertura a Palazzo dei Congressi in cui Severino Gazzelloni, come titolò La Repubblica del 9 novembre ’88, “tenne a battesimo la rinata Agimus” per un concerto all’insegna della voglia di “restituire la gioia del fare musica”. Il numero di concerti organizzati da A.Gi.Mus. Firenze era destinato ad una crescita esponenziale, triplicandosi nel giro di un anno e raggiungendo i 17 concerti della stagione 89. Da subito fu chiara la direzione intrapresa dall’Associazione verso i giovani musicisti. Riportava la Nazione del 24/03/’89: “In Novembre la sezione fiorentina dell’Agimus ospiterà il Congresso Nazionale (…) e gli abbinerà un concerto di Fiamma Izzo D’Amico e Leone Magiera. Le altre serate sono tutte riservate a giovani concertisti come è consuetudine dell’Agimus.” La stagione 1990 si apriva con la presenza del celebre violinista Ruggero Ricci, “capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso per un’ora e mezzo, interamente occupato dallo strepitoso ciclo dei ventiquattro Capricci di Paganini” (da La Repubblica, 29-30/04/1990). Inaugurarono la stagione ’91 Franco Rossi (oggi socio onorario e maestro di quasi tutti i giovani musicisti fiorentini) e PierNarciso Masi, violoncello e pianoforte, con un concerto recensito da La Nazione dell’8 maggio di quell’anno in toni entusiastici. Sintomatico della crescita, l’incipit dello stesso articolo: “Un programma fitto fitto, diciassette concerti in cinquanta giorni”. Si arriva al ’94 con 46 eventi in cartellone, tra cui l’allestimento per la prima volta di un’opera, L’Euridice di Jacopo Peri e della prima stagione nel Cortile dell’Ammannati in Palazzo Pitti. Nel 94 viene anche inaugurata la stagione presso il Rondò di Bacco, teatro storico dei Medici dentro Palazzo Pitti. Ad Aldo dobbiamo la riscoperta del Rondò di Bacco a Pitti e la restituzione del cortile dell’Ammannati come cornice di eventi musicali. Ancora oggi il Cortile di Palazzo Pitti viene usato per le manifestazioni del Maggio Musicale Fiorentino. Tra i progetti più brillanti di Aldo, si ricorda l’orchestra formata da tutti solisti dell’Associazione (“Iris Florentia”) e un teatrino realizzato dall’Accademia di Belle Arti.Si tratta di un teatrino per marionette in legno e in stoffa per marionette copiar in miniatura dello splendido Teatro della Pergola. Citando Aldo da un’intervista del 1994: “è un errore pensare che si possano fare delle stagioni degne soltanto con grandi nomi. Per fare veramente cultura si dovrebbe compiere anche un lungo lavoro di scoperta, di ricerca e di valorizzazione e proposta dei nuovi talenti”.  Aldo scompare prematuramente nel 1995 lasciando all’A.Gi.Mus. il dovere e la gioia di proseguire seguendo la sua strada.