FLAUTISSIMO Costantino Blanco Ventura, flauto, il 23 aprile a Careggi

23.04.23 Blanco VenturaCareggi in Musica 2023

Aula Magna NIC | padiglione 3, Largo Brambilla, 3 – Firenze

domenica 23 aprile ore 10.30

FLAUTISSIMO

Costantino Blanco Ventura, flauto

Premio Benedetto Tristaino Premio Crescendo ’22

Marco Baccelli, pianista

con la partecipazione di Pierluigi Scione, pianista

Musiche di Doppler, Taballione, Donizetti,

Karg- Elert, Wagner, Saint – Saëns

COSTANTINO BLANCO VENTURA nato a Roma il 27 Dicembre 2003, inizia lo studio del flauto nell’anno 2014 all’età di 11 anni, presso la scuola media ad indirizzo musicale I.C Montezemolo con il M° Miriam De Vero. Durante il percorso di studi si aggiudica numerosi primi premi assoluti e primi premi di livello nazionale e internazionale. Nel 2016 entra a far parte della Juniorchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida del M° Simone Genuini, con il quale partecipa a numerosi concerti fino all’anno 2020. Ha partecipato a numerose masterclass con i maestri: Andrea Oliva, Michele Marasco, Paolo Taballione e Janos Balint. Negli anni accademici 2018/2019 e 2019/2020 segue un corso di perfezionamento annuale con il M° Marasco presso Scatola Sonora, a Roma. Nell’anno accademico 2021/2022 e 2022/2023 prosegue gli studi con il M° Marasco nella scuola di musica Il Trillo, a Firenze. È attualmente iscritto al Conservatorio Santa Cecilia di Roma seguito dal M° Francesco Leonardi.

MARCO BACCELLI, nato a Roma nel 1987, consegue il diploma in Pianoforte (V.O.) da privatista a Roma con il massimo dei voti e la lode. Si perfeziona dal 2009 fino ad oggi in numerose masterclass e seminari in Italia e all’estero con S. Perticaroli, P. Rattalino, F. Di Cesare, S. De Palma, G. Luisi, L. Di Bella, M.Ivanov, A. Vershinin, Y.Bogdanov, X.Wang, I. Donchev e altri. Ottiene il primo premio ai seguenti concorsi: “i giovani e l’arte 2003”, “Anemos 2008”, “Premio Accademia 2011”, “Città di Rocchetta 2011”, “Città di Bettona 2017”, “Premio Clivis 2018”, oltre a numerosi secondi e terzi premi. Si esibisce come solista e come camerista in numerosi festival, fra cui “Capriccio Italiano” e “Liszt and friends” di Roma, e in varie sale, fra cui la sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Studienkonzertsaal del Mozarteum di Salisburgo e la Yamaha Hall presso lo Yamaha Center di Vienna. Si laurea nel 2016 presso il Conservatorio di Milano al biennio per maestri collaboratori nella classe di U. Finazzi, ottenendo la lode e la menzione. Nell’ a.a. 2014/2015 è vincitore del bando delle 150 ore per l’accompagnamento delle classi di strumento all’interno del Conservatorio. Dal 2014 ad oggi collabora regolarmente con gli strumentisti per la preparazione di esami, concorsi e concerti. Ha accompagnato le masterclass, fra gli altri, del flautista Mario Caroli, del trombettista Ermanno Ottaviani e del contrabbassista Thierry Barbe’, col quale ha anche suonato in duo in un concerto organizzato dal conservatorio di Milano. Dal 2013 al 2016 accompagna regolarmente le classi di arte scenica presso lo stesso Conservatorio, e collabora con i cantanti per la preparazione di esami e concorsi, affrontando sia il repertorio liederistico dell’800 e del ‘900, sia quello operistico. Viene scelto per accompagnare i migliori studenti di canto in concerti organizzati, fra l’altro, nella sala Verdi e presso la Società umanitaria di Milano. Nel 2015 è selezionato per l’Opera Studio “Silvio Varviso” come pianista accompagnatore ne Le Nozze di Figaro di Mozart. Dal 2017 è docente di pianoforte presso il Liceo Musicale Seraphicum di Roma.

IL PREMIO DEDICATO AL DOTT. BENEDETTO TRISTAINO

Benedetto Tristaino è stato un medico, ordinario di Chirurgia generale e d’urgenza, direttore del dipartimento di scienze chirurgiche e medico legali e docente di Patologia Chirurgica presso l’Università di Perugia. Ha studiato a Firenze e si è specializzato presso l’ospedale di Careggi, dove è cresciuto sia professionalmente che umanamente.
Appassionato di medicina, di navigazione, di musica – passione trasmessagli dalla madre che suonava il violino – di fotografia, di viaggi, di storia contemporanea e di arte figurativa, ha dipinto egli stesso moltissimi quadri ammirando le tecniche impressioniste e macchiaiole che hanno influenzato i suoi lavori amatoriali. 
 
Uomo metodico e pieno di fantasia, dalle maniere signorili ma a volte crudo, ironico e malinconico come un sognatore disilluso che non rinuncia ai suoi sogni, ha rappresentato un punto di riferimento sia in ambito professionale che per i suoi familiari che oggi desiderano assegnare un premio in sua memoria nel luogo dove tutto è iniziato, nell’augurio che l’assegnatario del premio possa anch’egli partire da qui, raggiungendo gli stessi successi professionali senza mai dimenticarsi di quei valori profondamente umani che distinguono un musicista da un artista come un dottore da un medico, al servizio degli uomini.
Testo a cura della Famiglia Tristaino