Musica PER l’Ospedale
I Concerti di OTTOBRE 2022
FIRENZE Auditorium Ottone Rosai, Via dell’Arcovata, 4/6
2 ottobre ore 10.30
SOGNANDO L’EUROPA
Gabriele Pezone, pianoforte
Matteo Cossu, violino
Musiche di Beethoven, Chopin,
Tartini, Sarasate, Bazzini
Gabriele Pezone ha studiato pianoforte con Antonio Luciani, diplomandosi presso il Conservatorio di Latina con Salvatorella Coggi ed in musica corale e direzione di coro con Mauro Bacherini. Ha studiato Organo e composizione organistica con Luigi Sacco e composizione con Alberto Meoli, improvvisazione organistica con Stefano Rattini e si è perfezionato in organo con Mariella Mochi ed Olivier Latry (organista della Cattedrale di Notre Dame de Paris) ed in pianoforte con Alessandra Ammara e Roberto Prosseda. Ha studiato animazione liturgica con Marco Frisina e direzione d’orchestra con Nicola Samale e Deian Pavlov. Ha diretto orchestre in tutto il mondo, tra cui: Vidin State Philharmonic Orchestra, Pazardzik Symphony Orchestra, Sinfonietta Vratza (Bulgaria), Orquesta Sinfonica del Estado del Mexico, l’Orquesta Sinfonica de Yucatan, la Camerata de Coahuila, l’Orquesta de la Universidad Autonoma de Nuevo Leon, l’Orquestra Sinfonica de la Universidad Autonoma del Estado de Hidalgo, l’Orquesta Sinfonica de la Universidad Autonoma de Tamaulipas e l’Orquesta Sinfonica de Michoacan (Messico), Lomza Chamber Philharmonic Orchestra e Orchestra Filarmonica di Kalisz (Polonia), Orkestra Akademik Baskent (Turchia), la Southern Arizona Symphony Orchestra e la Las Colinas Symphony Orchestra (USA), l’Orchestra Cantelli di Milano e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo (Italia), la Orquesta Sinfonica de Loja (Ecuador), l’Orchestra dell’Opera dell’Ucraina, la Cairo Symphony Orchestra (Egitto), la West Bohemian Symphony Orchestra e la North Czech Philharmonic Orchestra (Repubblica Ceca) nella prestigiosa Smetana Hall a Praga, la Bitola Chamber Orchestra (Macedonia), la Hirakata City Opera Orchestra (Giappone), la Italian Thai Youth Orchestra (Thailandia) e l’Orchestra dell’Accademia dei Solisti di Astana (Kazakhistan). Ha diretto numerose opere liriche e si è anche esibito, come pianista o organista, in Croazia, Francia, Svezia, Australia, Danimarca, Spagna, Hong Kong, Belgio, Russia, Andorra e Nuova Zelanda. E’ fondatore dell’Orchestra da Camera ”Città di Fondi”. Nel 2006 è risultato essere il vincitore del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”, consegnatogli presso la Camera dei Deputati. E’ il direttore artistico del Fondi Music Festival, del Festival Organistico Pontino e dei corsi di perfezionamento musicale di “InFondi Musica”. Sue esecuzioni sono state trasmesse da TVP (Polonia), da RadioMaria, da SAT2000, da RaiUno e da RaiTre. Ha registrato per Amadeus. Da fisarmonicista ha vinto il “Best Music Award” all’8° Nicosia International Folk Dance Festival (Cipro).
Matteo Cossu, violinista, si è diplomato presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia sotto la guida di Georg Mönch. Subito dopo prosegue la propria formazione musicale con Carlo Maria Parazzoli. Ha studiato presso l’Accademia nazionale di Santa Cecilia conseguendo i diplomi di Alto Perfezionamento in violino con Sonig Tchakerian e in musica d’insieme con Rocco Filippini; ha inoltre ottenuto presso l’ Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola il Master in musica da camera con Pier Narciso Masi con cui ha approfondito il repertorio delle sonate per violino e pianoforte. Ha seguito come allievo effettivo corsi di perfezionamento in prestigiose accademie italiane ed europee: il Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal, l’Académie de musique Tibor Varga di Sion con Francesco De Angelis e Victor Pikayzen, il Campus internazionale di musica di Sermoneta con Rocco Filippini e Mariana Sirbu, l’Accademia Chigiana di Siena con Giuliano Carmignola e con il Trio di Trieste ricevendo borsa di studio e diploma di merito. Ha frequentato per un anno la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste a Duino e per tre anni consecutivi ha partecipato presso l’Arts Academy di Roma a dei master tenuti da Boris Belkin. Collabora con diverse formazioni orchestrali con cui ha suonato in importanti sale da concerto: la Philharmonie di Berlino, la Royal Albert Hall di Londra, la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli del Parco della musica, l’Auditorium della Conciliazione. Svolge attività concertistica sia come solista che in duo violino e pianoforte; di particolare interesse sono stati i récital per l’Istituto Italiano di Cultura tenuti a Vienna presso il Palais Sternberg, a Sydney nella sala dell’Istituto, ad Hong Kong presso lo Youth Square Y-Theatre e per il Festival International Musica I Festa di Valencia. Ha tenuto una masterclass di musica da camera presso la Waikato University di Hamilton (Nuova Zelanda) ed ha suonato nell’Auditorium del Waikato Museum della stessa città. Collabora stabilmente con l’orchestra da camera Concerto barocco di Roma con cui esegue come solista le Quattro Stagioni di Vivaldi. Ha suonato il Concerto per Violino e orchestra n. 2 di Béla Bartók con l’Orquestra Sinfónica del Estado de México diretto dal M° Enrique Bátiz Campbell, il Concerto per Violino e orchestra in Re maggiore di Beethoven con la Vratza State Philharmonic e l’Orchestra Sinfonica di Pazardjik diretto dal M° Gabriele Pezone, la Campanella di Paganini e la Fantasia sulla Carmen di Sarasate con la Filharmonia Kaliska. Ha partecipato alla rassegna Armonie della Magna Graecia con lo spettacolo La scarpa di Colombo di Raffaele Cacciola, per voce recitante e soli, eseguendo la parte per Violino solo. Collabora con la casa discografica Movimento Classical per cui ha inciso il CD per Violino e pianoforte “Fuoco italiano” con musiche di Corelli, Paganini e Bazzini (2018), l’album “per Violino solo” con musiche di Bach, Locatelli, Paganini, Kreisler, Maderna e Cacciola, il CD dedicato a Giuseppe Tartini con l’Arte dell’Arco e il Trillo del Diavolo e un altro album sul violino nel Novecento con musiche di Enescu, Prokof’ev, Hindemith e Petrassi. Parallelamente all’attività di strumentista ha seguito gli studi musicologici sotto la guida del prof. Franco Carlo Ricci presso l’Università della Tuscia di Viterbo, dove ha conseguito la laurea triennale in Arte, musica e spettacolo e la magistrale in Filologia moderna; le sue tesi hanno ricevuto il massimo dei voti, la lode e la dignità di stampa. Nell’ottobre 2012 ha vinto una borsa di studio triennale al dottorato di ricerca in musicologia dell’Università di Pavia. Dopo aver approfondito la filologia musicale e la prassi esecutiva consegue il titolo di dottore di ricerca in musicologia il 23 febbraio del 2016: il titolo della dissertazione dottorale è ‘Ella deve farsi padrona in qualunque sito dell’arco’ Studio critico sull’Arte dell’arco di Giuseppe Tartini. La casa editrice EAI nel febbraio 2014 ha pubblicato il suo libro Prokof’ev incontra Eisenstein. Le musiche per Alexandr Nevskij tratto dalla tesi di laurea specialistica. Sulla rivista musicale Allegro con brio sono stati pubblicati i seguenti articoli: Giuseppe Verdi: musica tra politica e sentimento, Goffredo Petrassi. Evoluzione stilistica, sensibilità culturale, notorietà internazionale, Giovanni Sgambati. Una Dichiarazione d’amore a Roma, Dannazione e redenzione nel Manfred di Schumann su testo di Byron. Nel maggio del 2015 è uscito il volume Musik und Musikwissenschaft im Umfeld des Faschismus edito da Studio Verlag, che contiene un suo saggio: Oltre Torrefranca. Riscontri tartiniani nel contesto del Classicismo viennese. Ha partecipato come relatore al VII Convegno interdisciplinare dei dottorandi e dottori di ricerca dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” proponendo un contributo dal titolo Conflittualità e innovazione nel Concerto per violino di Alban Berg, successivamente pubblicato nel volume Conflitti II Arte, Musica, Pensiero, Società, Universitalia, Roma 2017. La rivista Studi Musicali ha pubblicato un suo saggio dal titolo Le edizioni del Novecento de l’Arte dell’arco di Tartini. Nel 2014 e nel 2015 ha soggiornato in Austria e in Inghilterra per attività di ricerca e perfezionamento presso l’Universität Wien e la University of Southampton. Attualmente collabora con il Centro Studi Tartiniano per cui sta curando la prima edizione critica dell’Arte dell’arco, in vista della pubblicazione dell’Opera Omnia di Giuseppe Tartini.



