PREMIO SPECIALE ROMANO ONERATI al Premio Crescendo, un ricordo.

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29 Aprile 2016  •  Pubblicato in News, News Premio Crescendo  •  0 Commenti

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PREMIO SPECIALE ROMANO ONERATI al Premio Crescendo 2016
Premio speciale Romano Onerati Miglior Flautista offerto da Onerati Strumenti Musicali: € 200 e diploma.

Un ricordo di Romano Onerati

Foto Romano def BN

 

Legare il nome di Romano Onerati a un premio per i giovani che si dedicano allo studio degli strumenti a fiato è un modo per sentirlo ancora fra di noi e tramandare alle giovani generazioni, che non hanno potuto conoscerlo, qualcosa della sua passione e della sua generosità.

La sua figura, che amava coltivare, di burbero generoso (ancor oggi si tramandano i suoi detti e le sue risposte talvolta taglienti, in perfetta armonia con la sua fiorentinità cui tanto teneva) insieme all’affetto e alla passione con cui ha sempre seguito tutti quelli che considerava come suoi “figli e nipoti adottivi”, ne hanno fatto una figura molto amata negli ambienti musicali; ancora negli ultimi anni gli piaceva riunire intorno a sé molti di coloro che l’avevano accompagnato nella sua lunga carriera lavorativa, con alcuni dei quali aveva mantenuto amicizie lunghe più di cinquant’anni.

Nato nel 1931 nel quartiere di San Frediano da famiglia povera, non appena finite le scuole elementari, fu messo a bottega presso la ditta Saporetti & Cappelli, che all’epoca era una delle realtà più importanti dell’Italia centrale per quel che riguardava gli strumenti ‘da banda’.

In quella ditta rimase per trentacinque anni, prima che le mutate condizioni del mondo del lavoro e il sostegno dei figli, nel frattempo diventati maggiorenni, lo spingessero a mettersi in proprio.

Artigiano di rara abilità, aveva attraversato il periodo della chiusura delle fabbriche storiche fiorentine, e della svalutazione del lavoro manuale, rimanendo sempre fedele al suo mestiere e nuotando fieramente controcorrente (amava dire “sono l’ultimo dei Mohicani” oppure “quando morirò, mi metteranno alla Specola”), fino ad aprire la sua bottega e a vederla crescere e prosperare forse persino al di là delle sue aspettative.

Le sue doti manuali e umane gli attirarono molte simpatie, ma in un’altra cosa era diverso dalla maggior parte di coloro che condividevano il suo mestiere: Romano non ha mai avuto la gelosia del mestiere tipica degli artigiani, ed è grazie a questa sua dote che a Firenze è rimasta radicata una tradizione artigianale nel campo degli strumenti a fiato, che si è invece spenta in altre città.

Romano Onerati ci ha lasciati nel 2014. Negli ultimi tempi sentiva che le forze, pian piano, lo stavano abbandonando, ma era fiero di vedere il suo lavoro portato avanti dai figli e dai ’ragazzi’ dell’officina e, appena gli era possibile, passava volentieri un po’ di tempo nell’ambiente che aveva creato e con i clienti, che erano perlopiù gli amici di una vita.

Fedeltà alle persone e alla propria terra, e insieme curiosità e apertura alle persone e alle idee che venivano da altrove, indipendenza di giudizio e fierezza delle proprie capacità e insieme consapevolezza di essere al servizio della musica: queste sono le doti ‘antiche’ che Romano incarnava consapevolmente, e questi sono anche i valori che dovrebbero fare da riferimento per i ragazzi che si avviano alla carriera musicale.

 

LEGGI L’INTERVISTA A ROMANO ONERATI  onerati romano

Foto Romano def BN

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