L'orchestra AgimusArte nasce nel 2003 in seno al gruppo di musicisti dell’A.Gi.Mus. di Firenze. La nuova orchestra ricerca subito un nuovo modo di intendere la musica aprendosi a progetti esclusivi e unici e anche la scelta del nome, che si richiama alla nostra associazione, non è casuale: "agimus arte" in latino significa infatti "viviamo di arte" e tale è l'obiettivo ideale dei musicisti che ne fanno parte. AgimusArte è principalmente un'orchestra d'archi con pianoforte e negli anni il suo repertorio si è formato accogliendo composizioni dal barocco alla musica contemporanea. Recentemente, grazie al sodalizio col il compositore e arrangiatore fiorentino Andrea Farolfi, l’orchestra ha creato numerosi programmi di "contaminazione" con musiche e autori di frontiera, proponendo concerti dedicati al tango e agli autori sudamericani, alla musica da film, al musical. Particolarmente legato all’orchestra è poi il progetto esclusivo delle “Dieci stagioni” in cui le Quattro stagioni di Vivaldi e le Cuatro estaciones porteñas di Piazzolla si susseguono senza soluzione di continuità grazie alle Mezze stagioni di Farolfi; un’idea unica di musica che sotto la guida di Andrea Tacchi è stata presentata in prima mondiale in un memorabile concerto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze in memoria delle vittime della guerra in Iraq. AgimusArte ha inciso per la Dynamic un CD con musiche di Hummel e Benedetto Marcello, per la Bongiovanni la "Scala di seta" di Rossini e per EMA Records "Links" con il percussionista Federico Poli; per Agimusica ha inciso "Le dieci stagioni", "Noche latina", "Il giro del cielo" e "Le più belle colonne sonore".
Concerto di solidarietà per l'Iraq (maggio 2003)
I programmi
L'organico
Recensione del concerto inaugurale di AgimusArte
Le
dieci stagioni
"Le
dieci stagioni" è un programma che prevede l'esecuzione delle Stagioni
di Antonio
Vivaldi e delle Estaciones portenas di
Astor Piazzolla, collegate
però tra di loro da brani di Andrea Farolfi. Grazie a queste Mezze
stagioni, le composizioni di Vivaldi e di Piazzolla
- vicine nel titolo, ma completamente diverse per stile, forma, armonie e ritmi
- si susseguono senza interruzione; la Primavera vivaldiana di collega con il
Verano porteno, l'Estate con l'Otono, l'Autunno con l'Invierno e l'Inverno con
la Primavera. Farolfi ha ideato queste composizioni come dei momenti di sospensione
scritti in uno stile ancora diverso, personale, in cui elementi vivaldiani e
piazzolliani si scontrano e si incontrano, dove il solista lascia lentamente
il posto all'orchestra, dove tonalità e atonalità, clavicembalo
e pianoforte, musica barocca e tango argentino giocano liberamente tra di loro. Violini solisti: Andrea Tacchi, Leonardo Matucci, Lorenzo Fuoco, Lorenza Borrani
A. Vivaldi, La Primavera
Omaggio a Piazzolla
Programma monografico sulle musiche di Astor Piazzolla, comprendente le Cuatro estaciones portenas e altri
famosi brani del compositore argentino. Negli arrangiamenti
di Josè Bragato e di Andrea Farolfi, possiamo ascoltare l'orchestra al
completo nelle variopinte Estaciones e in Tango ballet, apprezzare
la bravura delle prime parti in Adiòs Nonino per violoncello e
orchestra e nella Milonga del angel per violino, violoncello e orchestra,
stupirsi di fronte ai virtuosismi del pianoforte in Tres minudos con la realidad
e riflettere sui versi di Borgues ne El Tango con voce recitante. Per
Astor Piazzolla il tango è la colonna sonora di una vita intera, una
melodia capace di assumere sfumature inaspettate. Il tango è infatti
sempre qualcosa di più di quello a cui lo si vuole ridurre; è
sì una musica triste, ma fatta di una tristezza che è insieme
dolore e rimpianto, nostalgia e disperazione, amore e dolcezza.
A. Piazzolla, Libertango ![]()
Noche
latina
Serata per pianoforte, voce, voce recitante, balletto e orchestra su musiche
di compositori latinoamericani
In questo programma l'orchestra AgimusArte rende
omaggio ai compositori dei paesi dell'America latina; non solo il tango sensuale
e ammaliante di Piazzolla, ma anche lavori di altri famosi compositori come
il brasiliano Villa-Lobos e i cubani Lopez e Carrillo, resi famosi dalle esecuzioni
del gruppo Buena Vista Social Club. Ad imprezioside la serata sarà la partecipazione della stupenda voce di Alessia Arena e delle raffinate coreografie dei ballerini del Florence Dance Festival. Un concerto che celebra una cultura e un mondo che molto hanno di italico ed europeo,
ma anche per rapire, seppure per breve tempo, lascoltatore in unatmosfera
magica di suoni, colori e profumi. Gli arrangiamenti sono curati da Andrea Farolfi.
I. Carrillo, Dos Gardenias
Toscana com'era
Lorchestra AgimusArte si dedica anche alla riscoperta delle pagine
più belle e a volte meno note del repertorio dei più famosi autori
toscani a cui dedica un programma monografico: tra
di esse troviamo i Concerti grossi di Geminiani, uno Scherzo di
Cherubini, i Crisantemi di Puccini e il Quintetto con pianoforte n.
2 di Castelnuovo-Tedesco, composizione dedicata "alla memoria della
campagna toscana". Per completare il panorama della produzione musicale
di questa regione sono stati inseriti in questa produzione anche i canti carnascialeschi,
composizioni della Firenze medicea, e i canti popolari, ai quali Andrea Farolfi
si è ispirato nella sua Fantasia su temi popolari toscani.
Tradizionale, Maremma amara ![]()
Da
Hollywood a Cinecittà
Il
concerto prevede l'esecuzioni di alcune celebri colonne sonore, arrangiate da
Andrea Farolfi per orchestra con pianoforte, con stupende pagine solistiche
nei temi di Schindler's list, di Sette anni in Tibet e di Lezioni
di piano. Pare incredibile che un'orchestra d'archi possa rendere la ricchezza
delle grandi compagini sinfoniche utilizzate da molti compositori, ma AgimusArte è sempre riuscita ha ottenere la densità e la raffinatezza sonora
necessarie all'esecuzione di questo tipo di musica.
N. Rota, Amarcord
Il
carnevale degli animali...in costume!
Si tratta di uno spettacolo unico suo genere. Gli ottimi musicisti impegnati
nell'interpretazione del Carnevale degli animali di Camille Saint-Saens interagiscono
con l'attore Riccardo Massai nell'interpretazione di piccole scenette a tema
tratte dalle poesie di Roberto Piumini. Il lavoro di regia ed interpretazione
di Massai rende al "Carnevale degli animali" la sua vera funzione:
uno spettacolo divertente ma anche elegante e raffinato. A suggellare lo spettacolo
la partecipazione della costumista Madlaina Gmur che ha creato per i musicisti
delle maschere in cartapesta da indossare rappresentanti i vari animali. Uno
spettacolo per tutti, dai bambini agli adulti.
C. Saint-Saens, Il Carnevale degli animali: Voliera
![]()
Il giro del cielo . . . . . . . .
Nato
da un'idea dell'attore fiorentino Riccardo Massai, Il giro del cielo è
un lavoro multimediale delicato ma allo stesso tempo spettacolare, in cui musica,
recitazione e immagini si intrecciano per creare un'opera di grande impatto
scenico. Il racconto Il giro del cielo di Daniel Pennac è infatti accompagnato
dalle musiche originali di Andrea Farolfi, che contribuiscono a creare l'atmosfera
sognante e magica della storia dell'autore francese, che narra di un sognofatto
da una bambina durante l'anestesia di un'operazione di appendicite e prende
spunto dalla descrizione di dodici quadri del pittore spagnolo Juan Mirò. Per completare quindi questo spettacolo, Riccardo Massai affianca
alla recitazione l'utilizzo della "lanterna magica", con la quale
proietta i capolavori di Mirò.
Si tratta quindi di una serata per tutta la famiglia, adatto sia agli adulti
che ai bambini, dove musica, teatro, pittura, divertimento si uniscono per uno
spettacolo unico ed assolutamente da non perdere.
A. Farolfi,
Valzer di Arlecchino ![]()
Caffè concerto
Uno dei programmi più leggeri e piacevoli di questa orchestra è
quello che si ispira alle delicate e sognanti atmosfere dei caffè concerto
ottocenteschi; i valzer di Strauss, i tanghi più celebri e alcuni brani
di musica zigana faranno rivivere le serate che si tenevano presso le "kaffe-hausen" europee dove i clienti venivano intrattenuti con piacevoli brani musicali.
L'orchestra AgimusArte reinterpreta queste musiche rendendole sempre moderne
e ricche di fascino; grazie al virtuosismo dei suoi solisti e alla ricchezza
espressiva dell'orchestra l'ascoltatore rimane rapito di fronte alla bellezza
e alla poesia di queste celebri opere.
C. Gardel, Por una cabeza ![]()
I
canti natalizi più belli
Il programma dedicato al Natale dell'orchestra AgimusArte è un altro
progetto in esclusiva: in esso l'orchestra affianca ai più famosi brani
classici dedicati al Natale (Concerto grosso n.8 di Corelli, brani dagli oratori
e cantate di Natale di Bach e Handel, Concerto per archi per la notte di Natale
di Vivaldi, ecc.) l'esecuzione di celebri canti popolari natalizi (Stille Nacht,
Jingle bells, I wish you a merry Christmas, ecc.) arrangiati da Andrea Farolfi.
Le note di AgimusArte guidano il pubblico in questo viaggio nel tempo attraverso
brani "colti" e popolari, per evocare la magia del Natale in un concerto
che riesce sempre a emozionare chi lo ascolta.
Tradizionale, Jingle bells
Violini solisti
Lorenza Borrani
Andrea Tacchi
Violini
Daniele Giorgi**
Lorenzo Fuoco**
Leonardo Matucci**
Chiara Morandi**
Andrea Farolfi*
Eleonora Macchione
Francesca Macchione
Luca Paoloni
Claudia Rizzitelli
Pino Tedeschi
Viole
Caterina Cioli*
Caterina Paoloni
Violoncelli
Luca Provenzani*
Marilena Cutruzzulà
Contrabbassi
Francesco Ferroni
Andrea Lombardo
Pianoforte e Clavicembalo
Fabiana Barbini
Margherita Gallini
** spalla d'orchestra
* prima parte
RECENSIONE
DEL CONCERTO INAUGURALE DI AGIMUSARTE ![]()
Presso
l'Auditorium della Clinica medica dell'Ospedale di Careggi il 12 gennaio 2003
si è tenuto un concerto di alto valore artistico-culturale: ha debuttato
l'orchestra AgimusArte, evoluzione del complesso da camera Solisti di Fiesole.
Il nome (che in latino significa "viviamo di arte") diviene l'obbiettivo
dichiarato di tutti i suoi componenti, ma ovviamente vuole anche far intendere
che il gruppo degli strumentisti è indissolubilmente legato all'associazione
A.Gi.Mus. dalla quale trae il suo nutrimento.
La solista Lorenza Borrani ha dimostrato di possedere originalissime idee musicali
tali da evidenziare il contrasto epocale tra le Quattro stagioni di A. Vivaldi
da lei interpretate e quelle di A. Piazzola eseguite per l'occasione dai solisti
Leonardo Matucci al violino, Luca Provenzani al violoncello, Fabiana Barbini
al pianoforte e Margherita Gallini al clavicembalo.
Sì proprio il clavicembalo, nel ruolo di basso continuo in Vivaldi, assente
in Piazzola, diviene l'elemento di unione nei punti di passaggio fra una stagione
interpretata dalla solista ed una interpretata dall'orchestra, collegamenti
composti dal M° Andrea Farolfi, che nel riprendere i tratti tematici presenti
sia nell'una che nell'altra stagione ha dato la possibilità all'ascoltatore
di passare in modo quasi impercettibile da un'epoca all'altra e da uno stile
ad un altro, come se si fosse trovato in una particolarissima macchina del tempo.
Questa macchina diviene quasi magicamente l'auditorium, dove pubblico, musica
e musicisti si ritrovano a danzare all'interno di una struttura quale è
l'ospedale che di danza e di gioia sembrerebbe avere ben poco, ma con l'arte
tutto è possibile.
E allora
.AGIMUSARTE!!!!!!!
Daniele Brancaleoni ...........................